L’hotel come opera, l’ospitalità sostenibile

“Nelle strutture ospitali è necessario alterare i modi di approccio allo sviluppo e alla crescita, con l’obiettivo di ridurre il malevolo impatto che le economiche attività di trasformazione della materia in cose tangibili e non, provocano sull’ambiente, indolentemente antropizzato. L’architettura deve relazionarsi con questa realtà e risolvere le questioni di sostenibilità, anche e soprattutto in relazione al vivere. Strutture energeticamente ibride e autonome ma che conservino tratti estetici distintivi, sono la base per la costruzione di una corretta poyesis costruttiva per un corretto fare costruttivo”. Questo in sintesi uno degli spunti dell’intervento dell’architetto Simone Micheli all’Accademia dell’Accoglienza dell’8 marzo

 

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